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Col 2009 si chiude il primo decennio del nuovo secolo e la Pro Patria si avvia al suo 130mo anno dalla fondazione (2013).
Il decennio passato è stato un periodo di forte transizione. La ginnastica, zoccolo duro della missione statutaria della Pro Patria, si è sviluppata molto a livello amatoriale, mentre a livello agonistico siamo stati molto deludenti specie nella sezione femminile.
Attualmente è la sezione maschile, con i suoi giovani talenti, a darci la speranza di ricalcare le gloriose orme del passato.
Accanto alla ginnastica si sono sviluppate sezioni agonistiche e amatoriali di karate e scherma. Sono sezioni in cui operano bravi istruttori, motivati, di fede Pro Patria, e desiderosi di ben figurare.
Dal punto di vista amatoriale si sono sviluppate attività collaterali che grazie alla bravura e all’impegno degli istruttori hanno incontrato il favore degli iscritti che aumentano considerevolmente di anno in anno. Sono queste le attività che permettono alla società di sostenere l’attività agonistica, di investire nel restauro di locali fatiscenti, nei servizi offerti e nella preparazione professionale degli addetti a tutti i livelli.
Da non dimenticare l’attività che la Pro Patria svolge, da diversi anni, in numerose scuole elementari dove istruttori ben qualificati affiancano gli insegnanti di ruolo per educare i ragazzi non solo all’attività sportiva e motoria, ma anche insegnando il rispetto dell’avversario vincente perché più dotato. E’ una attività con molti contenuti sociali e ridotti introiti economici, talvolta poco apprezzata dalle autorità politiche.
Fino all’anno 2000 le società sportive vivevano sulla base del volontariato non solo dei dirigenti ma anche e soprattutto degli istruttori. Attualmente la dedizione di questi ultimi deve venire anche sostenuta da un compenso dignitoso.
Poiché senza gli istruttori la società è destinata a scomparire la Presidenza si propone di creare un corpo di collaboratori, tecnicamente molto bravi, motivati nel lavoro e aventi fiducia nella società. In sostanza si vuole un gruppo di istruttori che svolgano la loro attività in modo altamente professionale. E’ inevitabile che, a fronte di tale richiesta di impegno, la società dovrà sobbarcarsi oneri economici non indifferenti in quanto col semplice volontariato non si possono raggiungere mete che onorino la storia della società.
La Presidenza desidera pertanto ringraziare tutti coloro che si adoperano per il raggiungimento degli obiettivi societari spesso anteponendoli ai propri.
Un grazie di cuore e buon lavoro
Il Presidente
(Ing. Mario Tellarini)